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Pannello 9. La fauna ittica di Valle Averto

 

mappa pannello 9

 

Nel corso degli ultimi decenni la fauna ittica d’acqua dolce in Italia si è profondamente modificata a causa delle continue immissioni di specie alloctone, avvenute accidentalmente anche durante le campagne di ripopolamento per le quali è stato impiegato materiale ittiogenico proveniente da bacini idrografici del centro ed est Europa.

canale Oasi

Un canale dell’Oasi WWF di Valle Averto

Anche in Valle Averto la situazione si è trasformata profondamente. Sono quasi scomparse specie autoctone come la tinca Tinca tinca, il luccio Esox lucius e l’anguilla Anguilla anguilla, mentre sono aumentati il carassio Carassius carassius, la pseudorasbora Pseudrorasbora parva ed il siluro Silurus glanis.

Indagini recenti testimoniano la presenza di specie rare di acqua salmastra come il ghiozzetto cenerino Pomatoschistus canestrinii ed il ghiozzetto di laguna Knipowitschia panizzae che sembrano godere ancora di buona salute nell’Oasi.

ghiozzetto

ghiozzetto cenerino (Pomatoschistus canestrinii)

luccio

luccio (Esox lucius)

tinca

tinca (Tinca tinca)

carassio

carassio (Carassius carassius)

Il progetto LIFE FORESTALL ha previsto la cattura selettiva del siluro, un vorace predatore che raggiunge nei canali più profondi dell’Oasi WWF di Valle Averto pesi anche superiori ai 50 kg. La messa a punto di una tecnica di cattura ha consentito di ridurre drasticamente la biomassa ed elaborare un corretto protocollo di gestione per il contenimento di questa dannosa specie, al fine di proteggere la comunità ittica e mantenere nel contempo la biodiversità dell’Oasi.

siluro

pesce siluro (Silurus glanis)

 

Video. Azione C6. Contrasto alle specie alloctone invasive

 

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